Filiazione in psicogenealogia: il posto del figlio

Nel linguaggio di tutti i giorni lafiliazioneè il rapporto tra genitori e figli, e per la legge è il riconoscimento ufficiale di quel legame. Lafiliazione in psicogenealogiaha un significato più ampio. Descrive il posto che una persona occupa nella famiglia, il modo in cui è stata attesa, il nome che ha ricevuto, come è stata accolta e inserita nella storia di chi è venuto prima.

Ogni bambino nasce dentro una storia già cominciata, fatta di nomi, date, fratelli e sorelle, unioni precedenti,segreti familiarieaspettative ricevute. Un secondo figlio arrivato dopo anni di attesa, per esempio, trova un clima molto diverso da quello del primo. Per questo la filiazione riguarda sia “da chi si nasce” sia “quale posto” si riceve nella memoria della famiglia, e comprende anche figure particolari come il figlio della riconciliazione e il figlio dell’unione.

Punti chiave

  • In psicogenealogia la filiazione descrive il posto di una persona nella storia familiare, oltre al legame di sangue e a quello riconosciuto dalla legge.
  • Si osserva su quattro piani: biologico, giuridico, simbolico e sistemico.
  • Alcuni figli ricevono un ruolo legato al momento in cui sono nati, come il figlio della riconciliazione o il figlio dell’unione.
  • Il genosociogramma mostra con chiarezza quale posto ha ricevuto ogni figlio nella storia della famiglia.

Filiazione biologica, giuridica, simbolica e sistemica

La filiazione si può guardare da più punti di vista. Il piano biologico riguarda la nascita e la discendenza, quello giuridico il riconoscimento davanti alla legge, quello simbolico il significato dato alla nascita del figlio e quello sistemico il posto che quella persona occupa nell’insieme della famiglia.

Tipo di filiazioneCosa indicaLettura nella storia familiare
BiologicaIl legame di nascita tra genitori e figlioOrigine, discendenza, linea materna e paterna
GiuridicaIl riconoscimento formale del rapporto genitore-figlioNome, stato familiare, appartenenza dichiarata
SimbolicaIl significato attribuito alla nascita del figlioAspettative, ruoli ricevuti, memorie familiari
SistemicaIl posto del figlio nella rete familiareOrdine di nascita, fratria, inclusioni, esclusioni, legami taciuti

Il piano giuridico è cambiato molto nel tempo. In Italia la distinzione tra figli legittimi e figli naturali, cioè nati fuori dal matrimonio, è stata eliminata nel 2012, e da allora tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico (Wikipedia, Figlio naturale). Nelle storie di famiglia, però, le distinzioni di un tempo possono restare vive nei racconti e nei silenzi.

Il posto del figlio nella fratria

Figura centrale e linee familiari simboliche che rappresentano la filiazione, l’origine e il posto nel sistema familiareLa filiazione si capisce meglio guardandola insieme allafratria, cioè l’insieme dei fratelli e delle sorelle. Il posto tra i figli, il numero reale dei fratelli, la presenza di fratelli nati da unioni precedenti o di figli mai nominati possono cambiare molto il modo in cui ognuno vive la propria appartenenza.

Il primogenito, il figlio unico, il secondo figlio, il figlio nato dopo una perdita, quello avuto da una nuova unione o quello rimasto ai margini del racconto familiare occupano posizioni molto diverse. Ognuna porta con sé un modo particolare di essere visti e attesi, che si ritrova anche nelledinamiche tra fratelli.

Figli che ricevono un ruolo

A volte il momento in cui un figlio nasce gli affida un significato più grande della sua persona. Nel linguaggio della psicogenealogia alcune di queste posizioni hanno un nome: ilfiglio sostituto, nato dopo una perdita, il figlio della riconciliazione e il figlio dell’unione.

Riconoscere queste posizioni permette di distinguere la persona dal ruolo che ha ricevuto, perché spesso quel ruolo nasce da sentimenti sinceri degli adulti e resta sottinteso per tutta la vita.

Il figlio della riconciliazione

Il figlio della riconciliazione è il bambino che arriva quando la famiglia cerca un nuovo equilibrio, per esempio dopo un periodo di distanza tra i genitori o in un momento delicato della coppia. Agli occhi degli adulti la sua nascita diventa l’occasione per riavvicinarsi, un nuovo inizio, il segno che qualcosa può tornare a stare insieme.

Per questo viene chiamato anchebambino ponte. Raramente questo compito gli viene affidato a parole: più spesso resta nell’aria di casa e in frasi come “con te è cambiato tutto” o “dopo la tua nascita ci siamo riavvicinati”. Sono frasi nate da un sentimento sincero, che però possono lasciare al bambino l’idea di avere un compito speciale nel tenere unito ciò che appartiene agli adulti.

Un bambino in questa posizione impara presto a sentire il clima della famiglia: osserva, prevede, fa da mediatore. In alcune storie la situazione si avvicina allaparentificazione, quando il figlio si prende compiti troppo grandi per la sua età, oppure allatriangolazione, quando si ritrova in mezzo ai genitori come un messaggero.

Da adulto il figlio della riconciliazione porta spesso con sé una grande capacità di ascolto e di dialogo. È una risorsa preziosa, che può diventare faticosa quando la persona sente di valere soprattutto se mantiene l’armonia intorno a sé. Riconoscere da dove viene questa capacità permette di tenerla come qualità personale e di lasciare agli adulti la responsabilità dei loro legami.

Infografica sul Figlio della Riconciliazione in psicogenealogia con bambino ponte, lealtà familiare invisibile e genosociogramma

Il figlio dell’unione

Tre fotografie di famiglia su un tavolo rappresentano il figlio dell’unione tra origine, appartenenza e storia familiareNel linguaggio della psicogenealogia il figlio dell’unione è il figlio nato fuori dal matrimonio. Per molto tempo, e in molte culture, queste nascite sono state accolte con cautela o avvolte nel silenzio. Nella lettura psicogenealogica conta proprio il modo in cui la nascita è stata vissuta, raccontata o lasciata ai margini dei discorsi di famiglia.

In alcune famiglie il racconto resta limpido e sereno. In altre compaiono mezze frasi, cambi di tono, fotografie che mancano e ricordi raccontati solo in parte, e la nascita può diventare il punto in cui affiorano regole sottintese o passaggi che la famiglia non ha ancora fatto propri.

Quando l’origine viene raccontata con chiarezza, anche una storia complessa può essere vissuta con continuità. Un racconto a pezzi può invece lasciare al figlio dell’unione la sensazione di avere un posto presente ma ancora in attesa di conferma. Questa sensazione si riflette nelsenso di appartenenzae nel rapporto con i fratelli, soprattutto quando accanto a lui crescono figli nati in situazioni diverse.

Lealtà invisibili, segreti e origini taciute

La filiazione è intrecciata con lalealtà familiare invisibiledescritta daIvan Boszormenyi-Nagy: ogni membro della famiglia può sentirsi guidato da un richiamo silenzioso verso i genitori, gli antenati o la storia della famiglia a cui appartiene. Il figlio della riconciliazione, per esempio, può restare fedele all’unità della famiglia ancora prima di capirne il motivo.

In molte storie il legame di filiazione è attraversato da cose taciute: l’identità di un genitore rimasta nascosta, un figlio riconosciuto solo sulla carta, una nascita lasciata ai margini della memoria. Queste zone d’ombra lasciano una traccia nel senso di identità, e la chiarezza sulle origini, cioè il riconoscimento dei legami, permette di ricostruire continuità e appartenenza.

Infografica sulla filiazione in psicogenealogia con filiazione biologica, giuridica, simbolica e sistemica

Genosociogramma e filiazione: cosa osservare

Ilgenosociogrammaè l’albero genealogico arricchito con gli eventi e i legami della famiglia. Qui la filiazione si osserva attraverso elementi concreti: nomi, date di nascita, ordine dei figli, unioni precedenti, adozioni, separazioni, figli mai nominati, legami ufficiali e legami di affetto. Il disegno mostra se ci sono posti rimasti poco chiari, persone escluse dal racconto o ruoli ricevuti in modo sottinteso.

Alcune domande permettono di leggere il contesto di una nascita: che cosa stava accadendo tra i genitori prima che il figlio arrivasse, quale clima si respirava in famiglia, come è stata raccontata la nascita negli anni. Guardare insieme la linea materna, la linea paterna e il posto nella fratria permette di disegnare una mappa più precisa della propria storia.

Filiazione e senso di appartenenza

Ogni persona porta dentro di sé un filo che la lega ai genitori e, attraverso di loro, agli antenati. Quando questo filo si vede con chiarezza può nascere un senso più stabile di continuità, anche nelle storie in cui la nascita è arrivata con un compito o in una zona di silenzio.

Nel lavoro psicogenealogico esplorare la filiazione permette di ricostruire il cammino che ha portato fino a oggi. Dare un nome alle origini, osservare i legami, rimettere ordine nella fratria e accogliere le persone rimaste ai margini del racconto significa restituire dignità alla storia da cui si proviene.

Domande frequenti sulla filiazione

Che cosa significa filiazione in psicogenealogia?
Indica il legame tra una persona, i suoi genitori e la famiglia da cui proviene, e comprende origine, appartenenza, ordine di nascita, ruoli ricevuti e posto occupato nella storia familiare.
Chi è il figlio della riconciliazione?
Nel linguaggio della psicogenealogia è il bambino nato in un momento in cui la famiglia cerca un nuovo equilibrio, per esempio dopo un periodo di distanza tra i genitori. Viene chiamato anche bambino ponte, perché la sua presenza viene legata al desiderio di riavvicinare persone o parti della famiglia.
Che cosa significa figlio dell'unione?
È il figlio nato fuori dal matrimonio, la cui origine può avere un significato particolare nella memoria della famiglia e nel senso di appartenenza, soprattutto quando la sua storia è stata raccontata solo in parte.
Che rapporto c'è tra filiazione e fratria?
La fratria mostra il posto di ogni figlio tra fratelli e sorelle. La filiazione allarga lo sguardo, perché collega quel posto alle due linee della famiglia, ai genitori, agli antenati e alla memoria familiare.

Chi scrive: Elisa Venturi

Operatrice Olistica in Costellazioni Familiari a indirizzo sistemico spirituale e Facilitatrice in Psicogenealogia.

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