Ilsettennio dai 56 ai 63 anniè il nono dei cicli di vita di sette anni, il tempo in cui si raccoglie ciò che si è vissuto e lo si trasmette a chi viene dopo. Molte persone in questi anni diventano nonni, lasciano il lavoro o cambiano ritmo e nella famiglia assumono il posto di chi custodisce la memoria delle generazioni.
- Il settennio dai 56 ai 63 anni è dedicato alla saggezza, al raccogliere e al trasmettere.
- Nella lettura di Lassalle e Maffray è il settennio di Saturno, e dopo i 63 anni si apre la fase dei pianeti esterni.
- Nell’astrologia occidentale il secondo ritorno di Saturno cade tra i 56 e i 60 anni ed è associato all’ingresso nella maturità.
- In famiglia è l’età in cui spesso si diventa nonni e si passa ai nipoti la storia dei propri antenati.
Il settennio dai 56 ai 63 anni

Neicicli di vita ogni 7 annil’esistenza si divide in periodi di sette anni, ciascuno con un proprio tema. Dai 42 anni in poi si raccoglie ciò che si è seminato, e con il settennio dai 56 ai 63 anni questo raccolto diventa il centro della vita: l’esperienza accumulata si trasforma in saggezza da condividere.
È un tempo di bilanci sereni e di distacco dalle ambizioni di un tempo. Lo sguardo si allarga dalla propria storia a quella della famiglia e della comunità, e cresce il desiderio di lasciare qualcosa ai più giovani, sotto forma di sostegno, di racconti e di esempio.
Il settennio di Saturno
Pierre Lassalle e Brigitte Maffray, nel libroLa tua vita cambia ogni 7 anni, associano a ogni settennio un pianeta come immagine simbolica delle sue qualità. Dopo Marte e Giove arriva Saturno, il pianeta del tempo, della struttura e della saggezza che nasce dall’esperienza. Oltre i 63 anni la loro lettura prosegue con i pianeti esterni del sistema solare, immagine di una vita sempre più aperta alla dimensione spirituale.
Il secondo ritorno di Saturno
Saturno impiega circa 29 anni e mezzo a compiere un giro intorno al Sole, e nell’astrologia occidentale il momento in cui torna nella posizione che occupava alla nascita si chiama ritorno di Saturno. Il primo cade tra i 27 e i 31 anni e segna l’ingresso nell’età adulta, mentre il secondo si collocaall’incirca tra i 56 e i 60 annied è associato alla maturità. Il nono settennio e il secondo ritorno di Saturno descrivono così, con due linguaggi diversi, la stessa soglia.
Il settennio dai 56 ai 63 anni nella storia di famiglia
Diventare nonni
Per molte persone questo settennio coincide con la nascita dei nipoti. Diventare nonni cambia il proprio posto nella famiglia: si sale di una generazione, e i figli diventano a loro volta genitori. Nella visione sistemica ognuno conserva il proprio posto, e i nonni sostengono i figli nel loro ruolo di genitori, senza prenderne il posto.
Il legame tra nonni e nipoti ha una qualità particolare, fatta di tempo, di racconti e di un affetto alleggerito dalle responsabilità educative quotidiane. La pagina suinonni come ponte tra le generazioniapprofondisce questo rapporto.
Trasmettere la memoria della famiglia
Chi attraversa questi anni diventa spesso il custode della memoria familiare. Racconta come vivevano i propri genitori e i propri nonni, conserva fotografie e documenti, ricorda nomi e date che i più giovani non hanno mai conosciuto. In psicogenealogia questa è una ricchezza preziosa, perché permette di ricostruire l’albero e ilgenosociogrammacon informazioni che altrimenti andrebbero perse.
Insieme ai racconti passano alle generazioni successive anche le emozioni e le vicende rimaste in sospeso, come descrive la pagina sullatrasmissione delle memorie transgenerazionali. Dare un nome a ciò che si è vissuto, e raccontarlo con sincerità, è forse il dono più grande che questo settennio possa offrire a chi viene dopo.
Il settennio precedente
Il settennio dai 56 ai 63 anni segue quellodai 49 ai 56 anni, dedicato alla maturità e al dono di ciò che si è imparato. Tutti i settenni, dalla nascita in poi, sono raccolti nella pagina sui cicli di vita.
