Tracce della genitorializzazione nelle relazioni da adulti

Crescere portando troppo: le tracce della genitorializzazione nelle relazioni da adulti

Chi ha vissuto un’infanzia adultizzata porta con sé, spesso senza saperlo, un modo di stare nelle relazioni costruito su una legge implicita: per avere diritto di esserci, è necessario essere utili. Comprendere le conseguenze dellagenitorializzazionenell’adulto significa riconoscere quella legge, osservare dove opera ancora oggi e iniziare a vederla per quello che è: una risposta imparata, non un tratto immutabile.

Le tracce dellagenitorializzazione nelle relazioni adultesi presentano spesso come tratti caratteriali o qualità personali. Proprio per questo richiedono uno sguardo attento per essere riconosciute.

Il dare continuo: quando la cura diventa l’unico posto sicuro

Una delle conseguenze più frequenti della genitorializzazione nell’adulto è la tendenza a collocarsi nelle relazioni sempre dal lato di chi dà. Un adulto che sa prendersi cura, presente, affidabile, disponibile. Qualità reali, spesso molto apprezzate.

La lettura sistemica invita però a chiedersi: quella cura è libera, o è la continuazione di un ruolo imparato per necessità? C’è differenza tra scegliere di dare e dare perché è l’unico modo conosciuto per sentirsi al sicuro in una relazione.

Quando il dare è continuo, quando l’assenza di un bisogno altrui da soddisfare genera inquietudine, quando ci si sente “inutili” fuori da un ruolo di cura, quella modalità sta parlando di qualcosa che viene da lontano.

La difficoltà a ricevere

Sul lato opposto, ricevere cura risulta spesso scomodo. Un complimento crea imbarazzo. Un gesto di attenzione genera il bisogno immediato di ricambiare. Essere accuditi, sostenuti, visti nei propri bisogni attiva una tensione interiore difficile da spiegare razionalmente.

Questo accade perché nelsistema familiare d’origineil posto del bambino era quello di chi dà, e il posto di chi riceve era occupato dal genitore. Tornare in quella posizione, anche molti anni dopo e in un contesto completamente diverso, riattiva qualcosa di profondo:una sensazione di stare fuori posto.

Le relazioni intime: il luogo in cui le conseguenze emergono con più chiarezza

genitorializzazione conseguenze adultoLe relazioni intime sono lo spazio in cui le conseguenze della genitorializzazione nell’adulto emergono con maggiore visibilità, perché lì l’intimità richiede esattamente ciò che è rimasto più difficile: ricevere, avere necessità, occupare spazio, chiedere senza giustificarsi.

Alcune modalità ricorrenti:

  • La tendenza a scegliere partner che hanno necessità di cura, replicando il ruolo di riferimento emotivo già occupato nell’infanzia
  • La difficoltà a esprimere i propri bisogni senza sentirsi egoisti o “troppo”
  • Una sensazione di responsabilità per lo stato d’animo del partner, come se l’equilibrio della relazione dipendesse in larga parte da sé
  • La fatica a uscire da relazioni disfunzionali, perché allontanarsi da chi ha necessità attiva un senso di colpa profondo e antico
  • Una forma di solitudine anche dentro le relazioni: si è presenti per l’altro, ma difficilmente ci si permette di essere davvero visti

Il senso di colpa nel prendersi cura di sé

Uno dei vissuti più difficili da riconoscere tra le conseguenze della genitorializzazione adulto è il senso di colpa che accompagna ogni gesto di cura verso se stessi. Riposarsi quando ci sarebbe qualcosa da fare. Dire di no a una richiesta. Scegliere qualcosa per il proprio piacere senza una giustificazione produttiva.

Ognuno di questi gesti può portare con sé una voce interna che segnala di star sottraendo qualcosa, di star deludendo qualcuno. Nella lettura sistemica, quella voce appartiene spesso a unalealtà familiareancora attiva: occupare spazio per sé significherebbe, a un livello profondo e inconsapevole, toglierlo a qualcuno nel sistema familiare.

Il rapporto con la famiglia d’origine

Un’altra area in cui le conseguenze della genitorializzazione si rendono visibili nell’adulto riguarda il rapporto con la famiglia d’origine. Costruire una propria vita separata, lasciare emotivamente quel sistema, risulta spesso più complesso del previsto.

Il legame con la famiglia d’origine si è costruito attorno a un ruolo, a una funzione. Interrompere quel ruolo attiva una tensione interiore intensa: la sensazione di abbandonare, di tradire, di lasciare cadere qualcosa tenuto per tutta la vita.

Questo vale anche nelle famiglie in cui il clima esteriore è sereno: ilvincolo sistemicoopera a un livello più profondo di quello visibile, e si sente nel momento in cui si prova davvero a occupare un posto autonomo nel mondo.

Dalla traccia alla radice: uno sguardo più ampio

Riconoscere le conseguenze della genitorializzazione nella propria vita adulta ha un valore preciso: permette di smettere di leggerle come difetti personali e di iniziare a osservarle come risposte intelligenti a un sistema familiare che aveva necessità di qualcosa.

Il bambino che ha assunto quel ruolo lo ha fatto perlealtà, peramore, per una spinta profonda e inconsapevole a tenere insieme ciò che sentiva a rischio.Quell’atto merita riconoscimento, prima ancora di qualsiasi cambiamento.

Il lavoro con lecostellazioni familiarie con lapsicogenealogiapermette di entrare in relazione con queste dinamiche, di riconoscere la lealtà che le ha generate e di aprire uno spazio diverso: uno in cui occupare il proprio posto nel sistema senza dover continuare a portare ciò che appartiene ad altri.

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