Terzo Assioma della Comunicazione: Punteggiatura degli Eventi

“Mi arrabbio perché tu non mi ascolti.”
“Non ti ascolto perché tu ti arrabbi.”

Stessa relazione, stessa sequenza di eventi, due letture completamente diverse. Ognuno dei due ritiene di star rispondendo all’altro. Ognuno vede l’altro come chi ha cominciato.

Questo è il cuore delterzo assioma della comunicazionediPaul Watzlawick: ogni persona organizza gli scambi secondo una propria punteggiatura, un punto di inizio, una causa, un effetto. E quella punteggiatura non è mai neutra.

Fa parte deicinque assiomi della comunicazioneelaborati con i colleghi dellaScuola di Palo Alto.

Il terzo assioma della comunicazione

Il terzo assioma afferma che“la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti”. Ogni scambio è una catena continua di azioni e reazioni, ma ciascuno dei partecipanti decide, spesso inconsapevolmente, dove inserire l’inizio, dove mettere la causa, dove collocare l’effetto.

Questa suddivisione, lapunteggiatura,determina come interpretiamo ciò che l’altro fa e come giustifichiamo il nostro comportamento. Due persone che vivono lo stesso scambio possono punteggiarlo in modo completamente diverso e avere entrambe la sensazione di star reagendo, non di star agendo.

Definizione e spiegazione

La punteggiatura degli eventi è il modo in cui suddividiamo le interazioni inunità significativecon un inizio e una fine percepiti. Non è una scelta consapevole: è una modalità abituale di interpretare la realtà relazionale, costruita nel tempo attraverso le esperienze vissute e la storia degli scambi con quella persona.

Il problema non è che le persone punteggino diversamente, è che spesso non sanno di farlo. Ognuno dà per scontato che la propria lettura della sequenza sia quella oggettiva.

L’esempio che chiarisce il principio

3 assioma della comunicazioneIn una dinamica di coppia:“Mi arrabbio perché tu non mi ascolti”,“Non ti ascolto perché tu ti arrabbi”. Entrambi stanno punteggiando la stessa sequenza da un punto di ingresso diverso. Ognuno vede il proprio comportamento come risposta, non come innesco.

Questa è la struttura circolare che Watzlawick descrive: non esiste un vero inizio, ma entrambi costruiscono una narrativa lineare in cui l’altro è la causa e il proprio comportamento è la reazione.

L’importanza della punteggiatura degli eventi

terzo assioma della comunicazione punteggiatura

La punteggiatura non riguarda solo i momenti di attrito. Orienta ogni scambio: chi percepisce di aver ricevuto un riconoscimento, chi si sente ignorato, chi legge un tono come ostile e chi come neutro. Queste letture si sedimentano e costruiscono la qualità percepita di una relazione nel tempo.

Riconoscere la propria punteggiatura e che l’altro ne ha una diversa, ugualmente coerente dal suo punto di osservazione, è uno dei passaggi più utili in qualsiasi percorso di integrazione sistemica o di accompagnamento relazionale.

Contesto relazionale e interpretazione

Ogni persona punteggia gli eventi sulla base della propria storia relazionale e del contesto in cui lo scambio avviene. In una dinamica familiare con una lunga storia di scambi faticosi, la punteggiatura tende a essere automatica e difficile da osservare dall’interno.

Questo è il motivo per cui due persone possono descrivere la stessa interazione in modo radicalmente diverso senza che nessuna delle due stia mentendo: stanno semplicemente raccontando la sequenza dal proprio punto di ingresso.

La punteggiatura nei contesti professionali

Anche in ambito lavorativo la punteggiatura degli eventi orienta le dinamiche del gruppo. Un membro del team che percepisce di ricevere feedback tardivi potrebbe rallentare il proprio lavoro e il responsabile potrebbe leggere quel rallentamento come la causa dei feedback, non come la conseguenza.

terzo assioma della comunicazione eventi

Portare attenzione alle diverse punteggiature in un gruppo favorisce una lettura più accurata di ciò che accade e accompagna verso una comunicazione meno reattiva e più consapevole.

Il terzo assioma nell’approccio sistemico

Nel lavoro sistemico, nellecostellazioni familiario in un percorso di integrazione personale, il concetto di punteggiatura è particolarmente rilevante. I copioni relazionali trasmessi nel sistema familiare spesso includono punteggiature ereditate: modi di interpretare chi inizia, chi subisce, chi è causa e chi è effetto, che si ripetono nel tempo senza essere messi in discussione.

Osservare la propria punteggiatura è un primo passaggio per uscire dalla dinamica circolare e portare attenzione a dove realmente si trova il nodo.

Dal terzo al quinto assioma

Il terzo assioma descrive come ogni scambio viene organizzato internamente da ciascun partecipante. Ilquarto assiomaintroduce un’altra dimensione: come i canali verbale e non verbale si intrecciano in ogni messaggio. Ilquinto assiomadescrive invece la struttura di fondo di ogni relazione: simmetrica o complementare.


Domande Frequenti – FAQ

Cosa significa concretamente punteggiare una sequenza di eventi?
Significa stabilire inconsapevolmente dove inizia uno scambio, chi ha cominciato e cosa è causa di cosa. È il modo in cui organizziamo la sequenza delle interazioni per darle un senso narrativo. Ogni persona lo fa a partire dalla propria prospettiva e di solito dà per scontato che la propria lettura sia quella oggettiva.
Perché la punteggiatura diversa crea dinamiche circolari?
Perché quando ognuno si vede come chi risponde, nessuno si percepisce come chi innesca. La catena non ha un inizio condiviso e questo rende difficile interromperla dall’interno, perché il punto di ingresso di ciascuno sembra l’unico possibile.
Come si esce da una dinamica circolare legata alla punteggiatura?
Il primo passaggio è riconoscere che esistono due punteggiature, entrambe coerenti. Non si tratta di stabilire chi ha ragione, ma di portare attenzione alla struttura circolare dello scambio. In un accompagnamento sistemico o in una mediazione, questo spostamento di prospettiva è spesso il punto di svolta.
Questo principio si applica anche alle dinamiche familiari transgenerazionali?
Sì. In un’ottica sistemica, certe punteggiature si trasmettono nel sistema familiare: modi di interpretare i ruoli, le cause, i torti e le ragioni che si ripetono di generazione in generazione senza essere osservati. Il lavoro di psicogenealogia e costellazioni porta spesso attenzione proprio a questi automatismi ereditati.

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