Ilsociogramma di Morenoè il disegno delle relazioni di un gruppo: ogni persona diventa un punto e ogni scelta diventa una linea o una freccia verso chi è stato scelto. Lo ha ideato lo psichiatra Jacob Levi Moreno per rendere visibile la struttura affettiva che regge una classe, un gruppo di lavoro o una comunità.
Il sociogramma nasce dalla sociometria, la disciplina che misura le scelte tra le persone, ed è il punto di partenza del genosociogramma, la mappa della storia familiare usata in psicogenealogia. Per chi guarda la famiglia come un sistema è quindi uno strumento di casa.
- Il sociogramma rappresenta le persone di un gruppo come punti e le loro relazioni come linee o frecce.
- Nasce dalla sociometria di Jacob Levi Moreno, che studia la formazione dei gruppi e la posizione di ciascuno al loro interno.
- Si costruisce con il test sociometrico: domande su un criterio preciso, scelte raccolte in una matrice e poi disegnate.
- La lettura cerca le persone molto scelte, quelle isolate, le scelte reciproche e i sottogruppi.
- Nel genosociogramma le frecce sociometriche descrivono i legami di una famiglia attraverso le generazioni.
Cos’è il sociogramma di Moreno
Il sociogramma è una rappresentazione grafica dei legami sociali, un disegno che mostra la struttura delle relazioni interpersonali in un gruppo. Moreno lo ha sviluppato per analizzare le scelte e le preferenze all’interno di un gruppo, e lo si può costruire su criteri diversi: relazioni affettive, canali di influenza, linee di comunicazione (Wikipedia, Sociogram).
La forma è semplice. Le persone sono punti, le relazioni sono linee e, quando conta la direzione, le linee diventano frecce che partono da chi sceglie e arrivano a chi viene scelto. Guardando il disegno, si vede in pochi secondi ciò che a parole richiederebbe pagine: chi è al centro, chi resta ai margini, quali persone si cercano a vicenda.
Chi ha inventato il sociogramma lo aveva scoperto sul campo. Durante la prima guerra mondiale Moreno lavorò a Mittendorf, un campo profughi in Austria dove furono evacuate molte famiglie del Trentino, e lì iniziò a capire le potenzialità della sociometria (Wikipedia, Jacob Levi Moreno). Emigrato negli Stati Uniti nel 1926, nel 1934 divenne direttore di ricerca dell’Istituto femminile di Hudson, e nello stesso anno pubblicòWho Shall Survive?, il libro in cui descrive la filosofia dell’approccio sociometrico. La sua vita è raccontata nella pagina dedicata aJacob Levi Moreno e alla sua opera.
La sociometria: la disciplina dietro il sociogramma
Lasociometriaè una branca delle scienze sociali, basata sulle ricerche di Moreno, che studia la formazione e la costruzione dei gruppi e propone un metodo per descrivere le relazioni interpersonali al loro interno (Wikipedia, Sociometria). Il nome unisce il latinosocius, compagno, emetrum, misura. Il termine compare nel 1899 con il sociologo Adolphe Coste, Moreno lo riprende nel 1916 e lo formalizza come metodo nel 1951, nel libroSociometry, experimental method and the science of society.
Moreno la definiva come l’indagine sull’evoluzione e sull’organizzazione dei gruppi e sulla posizione degli individui al loro interno. Il suo interesse andava alla struttura interna del gruppo, quella che sta sotto la superficie delle regole e dei ruoli ufficiali (Wikipedia, Sociometry).
Gli strumenti della sociometria sono il test sociometrico, l’analisi della reciprocità dei ruoli e latele, che Moreno descrive come un processo empatico a doppio senso di attrazione e repulsione da cui nascono le correnti affettive di un gruppo. L’unità minima di queste reti è l’atomo sociale, la cerchia di persone legate a un individuo, che può comprendere familiari, amici e colleghi.
Il sociogramma è la parte visibile di tutto questo lavoro: la sociometria raccoglie e misura le scelte, il sociogramma le disegna.
Il test sociometrico: le domande e la matrice
Il test sociometrico è il questionario con cui si misurano l’intensità e il livello delle relazioni in un gruppo. Si parte da un criterio preciso su cui le persone esprimono le loro scelte, e per ogni scelta si considera tutto lo spettro possibile: scegliere, non scegliere, restare neutrali (Wikipedia, Sociometria).
Il criterio fa la differenza, perché le stesse persone si scelgono in modo diverso a seconda della situazione. Le domande più usate riguardano attività concrete, come mostrano gli esempi della sociometria di ricerca. Si chiede con chi sedersi accanto al lavoro, a chi rivolgersi per un parere su un compito e chi vedere alla guida di un nuovo progetto (Wikipedia, Sociometry). In una classe le domande prendono la forma della vita scolastica, per esempio “Con chi faresti una ricerca di gruppo?” oppure “Accanto a chi vorresti sederti durante una gita?”.
Nella versione completa del test ogni persona indica anche le scelte che, secondo lei, gli altri farebbero nei suoi confronti. Il confronto tra le scelte reali e quelle immaginate rivela quanto ciascuno percepisce con precisione la propria posizione nel gruppo.
Le risposte si raccolgono nellamatrice sociometrica, una tabella a doppia entrata che ha le stesse persone sia nelle righe sia nelle colonne: nella riga si legge chi sceglie, nella colonna chi viene scelto. Il totale di ogni colonna dice quante scelte ha ricevuto quella persona, come in questo esempio con quattro persone e due scelte ciascuna:
| Chi sceglie | Anna | Bruno | Carla | Dario |
|---|---|---|---|---|
| Anna | – | sì | sì | |
| Bruno | sì | – | sì | |
| Carla | sì | sì | – | |
| Dario | sì | – | ||
| Scelte ricevute | 2 | 2 | 3 | 0 |
Già dalla tabella emergono le prime informazioni: Anna, Bruno e Carla si scelgono a vicenda e formano un piccolo sottogruppo, Carla riceve più scelte di tutti, mentre la scelta di Dario resta senza risposta e nessuno sceglie lui.
Come si costruisce e come si legge un sociogramma
Per costruire il sociogramma si riportano su un foglio i punti delle persone e si tracciano le scelte della matrice come frecce. Una disposizione molto usata è quella a cerchi concentrici, detta anche sociogramma a bersaglio: al centro si collocano le persone più scelte, verso l’esterno quelle che ne ricevono meno, così la distanza dal centro rende immediata la posizione di ciascuno.
La lettura usa un piccolo vocabolario, nato con Moreno e rimasto in uso (Wikipedia, Sociogram):
- Stelle: le persone che ricevono molte scelte.
- Isolati: le persone che ricevono poche scelte o nessuna.
- Scelta reciproca: due persone che si scelgono a vicenda.
- Scelta unilaterale: una persona ne sceglie un’altra senza essere ricambiata.
- Cricca: un gruppo di tre o più persone che si scelgono tutte reciprocamente all’interno del gruppo più grande.
Nell’esempio della tabella, Carla è la stella, Anna, Bruno e Carla formano una cricca e Dario è isolato. Il sociogramma mette in luce anche la vicinanza e la distanza tra le persone, il livello di reciprocità e l’esistenza di sottogruppi. Poi il gruppo discute insieme i risultati (Wikipedia, Sociometria).
Ogni sociogramma fotografa un momento e un criterio. Lo stesso gruppo, interrogato su un’altra attività o qualche mese dopo, può disegnare una mappa diversa, ed è proprio il confronto tra mappe a raccontare come il gruppo si muove.
La freccia sociometrica
Lafreccia sociometricaè il segno grafico che indica la direzione di una scelta: parte da chi sceglie e punta verso chi è stato scelto. Una freccia in un solo verso descrive una scelta unilaterale, una freccia a doppia punta, o due frecce opposte, descrive una scelta reciproca.
Con il tempo le frecce si sono arricchite di significati. Il tratto pieno, tratteggiato o doppio, il colore e lo spessore permettono di distinguere la qualità del legame, la sua intensità e il suo verso, così che una sola mappa possa mostrare affinità, distanze e tensioni tra le persone.
Questo stesso linguaggio è passato nelgenosociogramma familiare, dove le frecce sociometriche indicano la direzione e l’intensità delle relazioni affettive o di potere all’interno del nucleo familiare.
A cosa serve il sociogramma: scuola, gruppi e famiglia
La sociometria e i suoi strumenti trovano applicazione nel lavoro con le famiglie, nel counseling, nella scuola, nella pianificazione urbana, nelle aziende, nei campi scuola per ragazzi e nelle comunità religiose (Wikipedia, Sociometria). Dalle stesse idee sono nati, negli ultimi decenni, l’analisi delle reti sociali e i programmi informatici che studiano la struttura dei gruppi (Wikipedia, Sociometry).
A scuola, dalla primaria alla secondaria, il sociogramma in classe permette all’insegnante di vedere le amicizie, le esclusioni e i piccoli gruppi che si formano tra gli alunni. L’insegnante può tenerne conto nella composizione dei gruppi di lavoro, per esempio nel cooperative learning. Le risposte dei ragazzi sono informazioni delicate: la cura sta nel raccoglierle con riservatezza e nell’usarle per costruire relazioni nuove, senza esporre nessuno davanti ai compagni.
Nei gruppi di lavoro il sociogramma rende visibili i canali reali della comunicazione, che spesso seguono strade diverse dall’organigramma. Moreno lo aveva osservato con chiarezza: tra il comportamento ufficiale dei membri di un gruppo e quello segreto esiste una discrepanza profonda (Wikipedia, Sociometry).
Dal sociogramma al genosociogramma: una lettura sistemica
La famiglia è il primo gruppo di ogni persona, e la frase di Moreno sulla distanza tra comportamento ufficiale e comportamento segreto descrive bene anche la vita di molte famiglie. Accanto ai ruoli dichiarati, padre, madre, primogenito, esistono alleanze silenziose, preferenze mai nominate, membri tenuti ai margini, e il disegno delle relazioni le porta in superficie.
Il passaggio dalla sociometria alla psicogenealogia ha un nome preciso:Anne Ancelin Schützenberger, allieva di Moreno, autrice nel 1975 di un libro dedicato proprio aLa sociometria(Wikipedia, Sociometria). Il genosociogramma unisce l’albero genealogico e il sociogramma: alle date e ai legami di parentela aggiunge le frecce che raccontano la qualità delle relazioni, gli eventi significativi e le ripetizioni tra le generazioni.
Lo sguardo sistemico porta nel sociogramma tre elementi in più:
- Il tempo: la mappa si estende a più generazioni, così una distanza tra due fratelli di oggi può trovare un’eco in quella tra due fratelli di ieri.
- Le persone escluse: chi è stato dimenticato, allontanato o taciuto occupa comunque un posto nel sistema, e la mappa gli restituisce visibilità.
- La percezione: come nel test di Moreno, conta anche il modo in cui ciascuno vive i propri legami, che si legge accanto ai fatti anagrafici.
In questa prospettiva le figure del sociogramma assumono un significato familiare. Una cricca può essere una coalizione tra un genitore e un figlio, una scelta unilaterale può raccontare unalealtà familiare invisibile, mentre tre frecce che si chiudono tra due genitori e un figlio ricordano latriangolazione. Ogni posizione acquista senso dentro ilsistema familiarea cui appartiene, ed è questa lettura d’insieme a trasformare un disegno di frecce in una comprensione nuova della propria storia.
