L’entropiaè, in parole semplici, la misura del disordine di un sistema: indica quanto l’energia e le parti che lo compongono tendono a disperdersi e a mescolarsi. Basta pensare a una tazza di caffè lasciata sul tavolo: il calore passa all’aria della stanza, il caffè si raffredda e quel calore, una volta sparso intorno, non torna più da solo nella tazza.
La parola nasce nella fisica dell’Ottocento e oggi si usa anche in senso figurato, per indicare l’assenza di ordine in qualsiasi insieme, compresi i gruppi umani. In questa pagina si trovano il significato, l’etimologia, i sinonimi, il senso in fisica e il modo in cui questo concetto permette di leggere ciò che accade in una famiglia.
- L’entropia è la misura del disordine di un sistema: senza nuova energia, ciò che è ordinato tende a disperdersi.
- La parola viene dal tedescoEntropie, costruito sul grecoen, “dentro”, etropḗ, “rivolgimento, mutazione”.
- Sinonimi nel senso figurato sono caos e disordine; i contrari sono ordine, assetto e, in fisica, sintropia.
- Per il secondo principio della termodinamica, in un sistema isolato l’entropia aumenta nelle trasformazioni reali.
- Nella lettura sistemica descrive i momenti in cui i legami di una famiglia si allentano, e il gruppo cerca un nuovo equilibrio.
Cos’è l’entropia in parole semplici
Un fisico dell’INFN la spiega così:«parlando con linguaggio non rigoroso si potrebbe definire l’entropia come una misura del disordine del sistema». I fenomeni che avvengono da soli in natura vanno sempre in una direzione precisa. Il calore passa dal corpo più caldo a quello più freddo, due gas separati da una parete si mescolano appena la parete viene tolta, e nessuno ha mai visto quei gas tornare a separarsi da soli.
È proprio questa tendenza che viene misurata. Una stanza in cui nessuno rimette a posto si riempie a poco a poco di oggetti fuori posto, mentre per riordinarla serve qualcuno che ci metta tempo ed energia. Nella vita di tutti i giorni è un’immagine utile, purché si ricordi che è un’immagine: il disordine della fisica ha un significato preciso, che la spiegazione semplicerappresenta senza coincidere del tutto con quella esatta.
Etimologia: da dove viene la parola entropia
Secondo ilvocabolario Treccanila parola arriva in italiano dal tedescoEntropie, costruita sul grecoen, “dentro”, e su-tropia, dalla radice che indica il volgersi e il cambiare. La versione dei sinonimi della Treccani traducetropḗcon “rivolgimento, mutazione”: la parola indica quindi, alla lettera, una trasformazione che avviene dentro un sistema.
Il termine fu introdotto dal fisico tedescoRudolf Clausiusa metà degli anni Sessanta dell’Ottocento, nei suoi studi sulla teoria meccanica del calore. Da lì la parola è passata alla chimica, alla biologia, alla teoria dell’informazione e al linguaggio di tutti i giorni.
Sinonimi e contrari di entropia
Il dizionario deisinonimi e contrari Treccanidistingue due usi della parola:
- In fisicaè la grandezza che misura il grado di disordine di un sistema, e il suo contrario è lasintropia.
- In senso figurato, uso indicato come poco comune, indica l’assenza di ordine e di organizzazione in un sistema qualsiasi: i sinonimi sonocaosedisordine, i contrariordineeassetto.
Nel parlare comune, quindi, “entropia” si può sostituire con disordine o caos, mentre per dire il contrario si usano ordine, assetto e, quando si parla di sistemi viventi, sintropia.
L’entropia in fisica: il secondo principio della termodinamica
In fisica si tratta di una grandezza della termodinamica, la scienza che studia il calore e l’energia. Il secondo principio della termodinamica, come riporta la Treccani, dice che nelle trasformazioni reali di un sistema isolato, cioè di un sistema che non scambia nulla con l’esterno, la variazione dell’entropia è sempre positiva: il disordine può solo crescere.
Per questo i processi spontanei sono irreversibili. Il caffè che si raffredda, il ghiaccio che si scioglie in un bicchiere d’acqua e il profumo che si sparge in una stanza vanno in una sola direzione, e per tornare indietro serve un intervento dall’esterno. La meccanica statistica, che guarda a ciò che accade tra atomi e molecole, la descrive come una grandezza che cresce con la probabilità dello stato in cui il sistema si trova.
L’entropia dell’universo
Se si guarda all’universo come a un sistema isolato, l’energia totale resta costante mentre l’entropia continua ad aumentare. Ildizionario Hoeplidescrive l’entropia dell’universo, nelle teorie dell’universo finito, come la graduale dispersione e degradazione di energia e materia fino alla morte termica, lo stato in cui nessuna trasformazione sarebbe più possibile.
Significato figurato e psicologico dell’entropia
Fuori dalla fisica la parola viene usata comemisura del disordine e dell’indifferenziazione, cioè della perdita di forma e di distinzione tra le parti. Il concetto si è esteso alle scienze sociali e alla teoria dell’informazione, dove indica la quantità media di informazione contenuta in un insieme di messaggi.
In sociologia il dizionario Hoepli indica con entropia la «tendenza progressiva al livellamento, all’annullamento delle articolazioni e delle gerarchie interne al sistema». È il senso più vicino a quello psicologico e relazionale: un gruppo in cui ruoli, confini e riferimenti si confondono fino a rendere difficile capire chi fa che cosa e chi occupa quale posto.
Nel linguaggio di tutti i giorni si parla di entropia emotiva o personale per descrivere periodi in cui le energie si disperdono, le abitudini si sfaldano e tutto sembra richiedere più fatica. Sono usi figurati, utili per dare un nome a un’esperienza, che restano distinti dalla definizione della fisica.
L’entropia nella famiglia: legami che si allentano e nuovi equilibri
Lateoria generale dei sistemiguarda alla famiglia come a un sistema aperto, che scambia continuamente con l’esterno e tra i suoi membri. Nella lettura sistemica questo concetto diventa allora una chiave per osservare ciò che succede quando qualcosa si rompe o cambia: un trasloco, una separazione, la morte di un nonno, un figlio che va a vivere lontano. Nelle costellazioni familiari questa rete di legami, ruoli e memorie viene osservata anche come ilcampo morficodella famiglia, secondo la teoria di Rupert Sheldrake, e quando un evento la scuote è l’intero campo a cercare una nuova forma.
In questi passaggi i legami si allentano, le abitudini di casa si perdono, i ruoli si confondono. Capita che una figlia si ritrovia fare da madre ai fratelli, che i pranzi della domenica smettano di esistere, che nessuno sappia più a chi rivolgersi. È il livellamento di cui parla il significato sociologico: le differenze di posto e di funzione si appiattiscono e ilsistema familiareperde il suo ordine.
Un sistema aperto ha però una risorsa che un sistema isolato non possiede: può ricevere energia e riorganizzarsi. La famiglia risponde ai cambiamenti cercando una nuova forma, come descrive il concetto diomeostasi, e ritrova stabilità quando ciascuno torna al proprio posto, e il dare e il ricevere si riequilibrano secondo lalegge dell’equilibrio.
La capacità di adattarsi conta molto: una famiglia flessibile, in cui si parla apertamente, e ognuno trova spazio, attraversa i momenti di disordine e ne esce con un assetto nuovo. Una famiglia troppo rigida, invece, rischia di tenere in piedi regole che non funzionano più. In quel caso, nella lettura psicogenealogica, il disordine si sposta altrove e arriva spesso alle generazioni successive. Osservare questi movimenti nel tempo, anche attraverso unpercorso di crescita personale, permette di riconoscere dove l’energia del sistema si disperde e dove può tornare a scorrere.
Entropia e sintropia: il contrario dell’entropia
Il contrario dell’entropia è lasintropia, la tendenza verso l’ordine e l’organizzazione che si osserva negli esseri viventi, capaci di costruire strutture e di mantenerle nel tempo. Il termine fu coniato nel 1942 dal matematico Luigi Fantappiè ed è vicino al concetto di neghentropia, l'”entropia negativa”.
Nella famiglia le forze sintropiche sono quelle che tengono insieme le persone: l’appartenenza, il riconoscimento di ciascuno al proprio posto, i riti condivisi. La scheda sullasintropiane racconta l’origine, il rapporto con la neghentropia e la lettura sistemica.
