Edmund Husserl e la fenomenologia: vita, idee, costellazioni

Edmund Husserlè il filosofo che ha fondato lafenomenologia, lo studio di come le cose si mostrano alla coscienza di chi le vive. Il suo invito a tornare «alle cose stesse», mettendo tra parentesi i giudizi già pronti, ha cambiato la filosofia del Novecento ed è arrivato fino al modo in cui oggi si osservano le relazioni e le famiglie.

Le costellazioni familiari si definiscono un metodo fenomenologico: osservano ciò che accade nel momento presente e lasciano che l’immagine della famiglia si mostri da sola. Per capire il senso di questa parola conviene partire da Husserl.

Punti chiave

  • Husserl (1859-1938) fu un filosofo e matematico austriaco, allievo di Franz Brentano e fondatore della fenomenologia.
  • La fenomenologia studia i fenomeni così come appaiono alla coscienza, che è sempre rivolta a qualcosa.
  • L’epoché è la sospensione del giudizio: si mettono tra parentesi idee e spiegazioni per guardare l’esperienza com’è.
  • Dal suo pensiero sono nati l’esistenzialismo di Heidegger, il lavoro di Merleau-Ponty e la psichiatria fenomenologica.
  • Nelle costellazioni familiari l’approccio fenomenologico significa osservare senza interpretazioni preconfezionate ciò che si mostra nel campo.

Chi era Edmund Husserl: la vita

Ritratto fotografico di Edmund Husserl intorno al 1900

Edmund Gustav Albrecht Husserl nacque l’8 aprile 1859 a Proßnitz, allora nell’Impero austriaco e oggi Prostějov, in Repubblica Ceca, secondo figlio di una famiglia ebrea di mercanti di tessuti. Dopo gli studi di matematica, fisica e astronomia, a Vienna nel 1884 iniziò a seguire le lezioni di Franz Brentano. L’incontro fu decisivo:da allora decise di dedicare la sua vita alla filosofia.

Insegnò a Halle, a Gottinga e dal 1916 a Friburgo, dove nel 1928 gli succedette il suo allievo Martin Heidegger. Con le leggi razziali del regime nazista, nel 1933 gli fu tolto per un periodo il diritto di insegnare. Morì a Friburgo il 27 aprile 1938, e i suoi manoscritti furono portati in salvo a Lovanio, in Belgio, da Herman Van Breda.

Le sue opere principali sono:

  • Ricerche logiche(1900-1901), il libro con cui nasce la fenomenologia;
  • Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica(1913);
  • La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale(1936), in cui introduce il «mondo della vita».

Che cos’è la fenomenologia

La parola viene dal grecofainòmenon, «ciò che appare», elògos, «discorso». Lafenomenologia studia i fenomenicosì come si manifestano alla coscienza di chi li vive, prima di ogni teoria su come «dovrebbero» essere.

Il suo punto di partenza è semplice: tutto ciò che conosciamo del mondo ci arriva attraverso l’esperienza. Husserl invitava a tornare «alle cose stesse», cioè a guardare ciò che si presenta con attenzione e fedeltà, invece di sovrapporgli subito spiegazioni già pronte.

I concetti chiave: intenzionalità, epoché, mondo della vita

L’intenzionalità

Un concetto cardine della fenomenologia, che Husserl riprese da Brentano, è l’intenzionalità. La parola indica la struttura stessa della coscienza, più che una decisione volontaria: ogni atto di coscienza è sempre rivolto verso qualcosa. Quando si osserva un paesaggio, si ricorda un volto o si sogna, la coscienza ha sempre un contenuto verso cui si orienta. La realtà diventa così qualcosa con cui si entra in relazione.

L’epoché, la sospensione del giudizio

La parolaepochéviene dal greco e significa «sospensione del giudizio». Il filosofo, riprendendo il dubbio metodico di Cartesio, proponeva di mettere «tra parentesi» le idee preconcette, le spiegazioni esterne e perfino la certezza che il mondo sia così come lo crediamo. Lo scopo è lasciare che l’esperienza si mostri per com’è, senza interpretazioni automatiche.

Il mondo della vita

Negli ultimi anni parlò delmondo della vita, il mondo concreto delle esperienze quotidiane da cui nascono anche le scienze. Le scienze, secondo lui, avevano finito per trascurare il legame con l’interiorità e con il vissuto delle persone, e la fenomenologia voleva riportarlo al centro.

L’eredità di Husserl: da Heidegger alla psichiatria fenomenologica

Due profili umani sovrapposti con il cervello in trasparenza, immagine della fenomenologia e della coscienza

Il suo pensiero ha influenzato gran parte della cultura europea del Novecento. Da lui partono Max Scheler e l’esistenzialismo di Martin Heidegger, e poi, tra gli altri, Karl Jaspers, Jean-Paul Sartre e Maurice Merleau-Ponty, che svilupparono la fenomenologia in direzioni diverse.

La fenomenologia è entrata anche nella cura delle persone. Dalla fenomenologia deriva infatti la psichiatria fenomenologica, sviluppata in Italia tra gli altri da Eugenio Borgna. Il suo influsso arriva inoltre alle scienze cognitive e alla filosofia della mente.

L’approccio fenomenologico nelle costellazioni familiari

Le costellazioni familiari si presentano come«un metodo fenomenologico ed esperienziale». Si osserva ciò che accade nel momento presente, con uno sguardo aperto e privo di interpretazioni preconfezionate, e si lascia che l’immagine del sistema familiare si mostri da sola. È un’eco diretta dell’invito di Husserl a tornare alle cose stesse.

Durante unacostellazioneil conduttore colloca i rappresentanti nello spazio, e ciò che conta è percepire con il corpo, con il sentire, con la presenza. La sospensione del giudizio diventa la condizione per entrare in contatto con ciò che si manifesta nel campo relazionale: le posizioni, gli sguardi, i movimenti, i silenzi. Il conduttore osserva senza sapere in anticipo dove porterà la costellazione.

In questo senso le costellazioni sono un laboratorio vivente di fenomenologia sistemica. Allenano a vedere oltre le apparenze, a cogliere i movimenti che attraversano la storia familiare e che si mostrano, a volte per la prima volta, in uno spazio condiviso. In questo spazio sospeso, lontano da interpretazioni rigide, si riconoscono legami, appartenenze e relazioni che chiedono ascolto.

Lo stesso sguardo vale per il lavoro diBert Hellinger, che ha diffuso le costellazioni familiari, e per la lettura degliordini dell’amore, che emergono dall’osservazione di ciò che accade nelle famiglie.

Domande frequenti su Husserl e la fenomenologia

Chi è il padre della fenomenologia?
È Edmund Husserl (1859-1938), filosofo e matematico austriaco, allievo di Franz Brentano. La fenomenologia nasce con le sue Ricerche logiche del 1900-1901.
Che cos'è la fenomenologia di Husserl?
È lo studio dei fenomeni così come appaiono alla coscienza, che è sempre rivolta a qualcosa. Il suo metodo è l’epoché, la sospensione del giudizio, per guardare l’esperienza senza idee preconcette.
Cosa significa epoché?
È una parola greca che significa sospensione del giudizio. Per Husserl indica l’atto di mettere tra parentesi idee preconcette e spiegazioni esterne per osservare l’esperienza come si presenta.
Perché le costellazioni familiari si dicono fenomenologiche?
Perché osservano ciò che accade nel momento presente, senza interpretazioni preconfezionate e lasciano che l’immagine del sistema familiare si mostri da sola, come nell’invito di Husserl a tornare alle cose stesse.

Chi desidera vivere da vicino l’approccio fenomenologico può partecipare allegiornate esperienziali di costellazioni familiarioppure seguire ilPercorso di Crescita Personale, che si svolge anche a distanza.

Chi scrive: Elisa Venturi

Operatrice Olistica in Costellazioni Familiari a indirizzo sistemico spirituale e Facilitatrice in Psicogenealogia.

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